
I 90 minuti di gioco in programma sul campo di Torre del Greco possono rappresentare la svolta decisiva del campionato: se i biancorossi dovessero almeno conservare immutato l’attuale vantaggio i giochi sarebbero praticamente fatti.
Tra Bari (52 punti) e Turris (40 punti) c’è una differenza di 12 lunghezze, che potenzialmente potranno ridursi a 9 quando mercoledì prossimo i campani andranno a recuperare la gara, rinviata per il maltempo, sul campo del Rotonda, ultimo in classifica.
Ma anche recuperare uno svantaggio di 9 punti si presenta come un’impresa davvero titanica quando resteranno da giocare solo 12 partite. Ma come è nato questo distacco così rilevante tra la prima e la seconda della classifica? E’ presto detto.
La squadra campana ha iniziato il campionato in maniera davvero deludente: 2 sconfitte nelle prime 2 trasferte, a Roccella e San Cataldo, inframmezzate dal successo in casa sul Troina: appena 3 punti contro i 9 dei biancorossi che hanno viaggiato invece a punteggio pieno. Le 6 lunghezze di distacco sono diventate in realtà 8 a causa della penalizzazione inflitta alla Turris a seguito di irregolarità nel tesseramento di 3 giocatori commesse nel 2015 dalla società “Pietro Abbate” che dette vita alla Turris attuale dopo la fusione con il “Miano”.
Appare obiettivamente un’assurdità la punizione inflitta a 3 anni di distanza. Comunque, con l’esonero dell’allenatore Grimaldi e l’incarico a Raffaele Fabiano, nelle successive 17 partite la Turris ha conquistato 39 punti, solo 1 in meno del Bari che ha riportato domenica scorsa il proprio vantaggio a 12 lunghezze grazie al successo sull’Igea Virtus mentre i campani non hanno giocato.
Il segreto della formazione rosso-corallo sta nel rendimento casalingo: sul terreno sintetico dello stadio “Amerigo Liguori”, intestato al primo presidente del dopoguerra e poi sindaco della città, la Turris non ha perso un colpo, collezionando 11 vittorie in 11 gare, con 36 gol segnati e 6 subìti. E’ invece in trasferta il punto debole della squadra, che ha racimolato appena 9 punti.
I due allenatori hanno fornito vaghe indicazioni sulle formazioni per non dare punti di riferimento agli avversari. Una cosa è certa: sarà assente per infortunio il capocannoniere del campionato, Fabio Longo, autore finora di 15 reti, un terzo del totale dei gol messi a segno dai campani. In classifica lo segue Celiento, che ha firmato 9 marcature, e poi vengono l’esterno sinistro Addessi e il centrocampista Vacca (6 reti a testa). Nettamente staccati sono Cunzi, Guarracino e Varchetta (2) e Auriemma, lo squalificato Aliperta e Signorelli, andato via a dicembre (1 gol ciascuno).
La gara sarà diretta dal sig. Davide Di Marco, iscritto alla sezione di Ciampino. In questa stagione ha diretto 1 gara in Coppa Italia e 12 in campionato, tra cui Messina-Bari 0-3 alla prima giornata. Dopo le reti di Floriano e Simeri, l’arbitro romano concesse il rigore trasformato da Pozzebon. Finora è stato designato per 1 gara nei gironi A,B e D e 2 in ciascuno dei gironi E e F. Nel girone H ha arbitrato Francavilla-Fidelis Andria 2-1, Audace Cerignola-Gragnano 1-0 e Fasano-Taranto 2-2. Infine, nel girone I, oltre alla gara del Bari, ha arbitrato Gela-Sancataldese 2-1. Il bilancio complessivo è di 8 vittorie interne, 2 pareggi e 2 successi esterni, 64 ammonizioni, 4 espulsioni e 2 rigori concessi.
L’incontro sarà trasmesso in diretta da DAZN. Fischio d’inizio alle ore 14.30 allo Stadio “Amerigo Liguori”.
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