BARI – Al suo secondo ritorno in Puglia da avversario, Marino Defendi ha subìto ancora una volta una sconfitta. Il capitano delle fere, già battuto con la maglia rossoverde lo scorso Febbraio, ha parlato al termine della sfida che ha visto il Bari prevalere sugli umbri. Il 32enne bergamasco a fatica nasconde la propria emozione per l’applauso finale tributatogli dal pubblico barese: “Tornare qui è sempre un’emozione unica per me, prima e dopo la partita. L’affetto dei tifosi è indescrivibile. Bari per me significa tanto, cinque anni sono difficili da scordare. Se avessi segnato? Non avrei esultato! Spero che il Bari e la Ternana arrivino più in alto possibile in questa stagione“.
Passando all’analisi della gara, queste le sensazioni del centrocampista: “Oggi penso sia stata la prima partita nel corso di questa stagione in cui siamo stati in netta difficoltà e abbiamo poco da recriminare nonostante la traversa colpita da me e il rigore sbagliato. Adesso non dobbiamo demoralizzarci e pensiamo subito alla prossima sfida, considerando le positività di questa gara come le occasioni da rete che abbiamo creato“.
Chiamato a parlare della reazione della Ternana dopo il doppio vantaggio barese, queste le parole del capitano degli umbri: “Il Bari è stato cinico e ben posizionato dietro la linea del pallone, questo ha permesso agli uomini di Grosso di intercettare molte palle annullando di fatto le nostre trame di gioco. Nonostante il doppio vantaggio le occasioni per riportarci in partita ci sono state. Nella ripresa abbiamo provato a rialzarci soprattutto nei primi dieci minuti, ma i galletti hanno sfruttato a dovere le potenzialità degli esterni mettendoci in crisi”.
Dovendo dare un giudizio sulla rosa del Bari, il classe ’85 ha affermato: “I biancorossi hanno indubbiamente un grande organico. In serie B, però, oltre alla rosa competitiva va aggiunto quel qualcosa in più rispetto agli avversari che oggi è stato messo dal Bari, quindi mi sento di fare i complimenti ai biancorossi per la meritata vittoria“. [Dichiarazioni raccolte dai nostri inviati al “San Nicola”]
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